HomeReggio EmiliaCronacaSiccità e falde in calo. È allarme per l’agricolturaSituazione critica a Cerezzola dove sono sospesi i prelievi per l’irrigazione. Catellani: "I danni andrebbero chiesti a chi è contrario alla diga di Vetto".La situazione del fiume Enza a CerezzolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA Reggio e provincia, con temperature da piena estate a giugno e massime sopra i 30 gradi, caldo e siccità assumono il profilo d’anomalia climatica. Per i sostenitori della diga di Vetto è un’ulteriore conferma dei cambiamenti in atto e della necessità di realizzare un invaso sull’Enza, per trattenere l’acqua quando c’è. Duro Luciano Catellani, membro del consiglio della Bonifica e sostenitore della diga, che replica all’ambientalista Duilio Cangiari: agli oppositori dell’invaso andrebbe chiesto "conto dei danni economici creati all’agricoltura, all’industria, alla salute dei cittadini e all’ambiente". E aggiunge: "Non volere che ci sia acqua nell’Enza anche d’estate mi lascia sconcertato".

La Bonifica dell’Emilia Centrale, che gestisce 3mila chilometri di canali, sta affrontando una situazione tipica di un luglio inoltrato. Le richieste dell’agricoltura sono aumentate: il Consorzio distribuisce acqua con 14 pompe in funzione e, in una settimana, i volumi conferiti sono passati da 24 a 30 metri cubi al secondo. Po e Secchia per ora tengono, ma la portata del Grande Fiume a Boretto è scesa da 532 a 318 metri cubi al secondo. Il punto più delicato resta l’Enza. La situazione più complessa è legata alla derivazione a Cerezzola, dove sono stati sospesi i prelievi per l’irrigazione di orti e giardini. Alla traversa sono in corso lavori che dal prossimo anno dovrebbero garantire un volume d’invaso utile, considerato sinergico rispetto all’eventuale invaso a Vetto. Non soffrono solo i corsi d’acqua.