Allarme siccità, con il cuneo salino che risala l’Adige e la portata fluviale sotto la soglia critica. Situazione analoga per il Po.
E adesso è allarme siccità, con il cuneo salino che risala l’Adige e la portata fluviale sotto la soglia critica. Cresce quindi la preoccupazione per la situazione idrica nel Nord Italia, con effetti che si riflettono anche sul territorio veronese. Il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha lanciato un nuovo allarme per l’avanzata del cuneo salino nel fiume Adige, fenomeno che rischia di compromettere ulteriormente la qualità delle acque e la tenuta del sistema agricolo.
Alla stazione di Boara Pisani, come riporta Ansa, la portata del fiume Adige è ampiamente sotto la soglia critica degli 80 mc/s. Al di sotto di questo livello, spiegano gli esperti, la barriera antisale di Rosolina perde efficacia, favorendo la risalita dell’acqua marina verso l’interno.
Situazione analoga anche per il Po, dove il livello rilevato a Pontelagoscuro si attesta sui 650 mc/s, in avvicinamento alla soglia di attenzione di 450 mc/s, sotto la quale il rischio di intrusione salina nei rami deltizi diventa concreto.
Secondo gli esperti, le precipitazioni registrate a metà maggio non sono bastate a compensare il pesante deficit idrico che interessa il Veneto da mesi. I dati diffusi da Arpav e Anbi Veneto evidenziano infatti, per il mese di aprile, un calo delle portate dell’Adige del 47% rispetto alla media storica, accompagnato da precipitazioni inferiori del 72% sul bacino idrografico. Con conseguenze che rischiano di farsi sentire sull’ambiente e sul comparto agricolo.







