Rovigo ha ospitato sabato 20 giugno il suo primo Pride. Oltre mille persone hanno attraversato il centro della città veneta per rivendicare i diritti della comunità Lgbt+, in un clima già segnato dall'ostilità dichiarata della sindaca di centrodestra Valeria Cittadin, che nei giorni precedenti aveva definito la manifestazione una "carnevalata inutile" e, alla vigilia del corteo, aveva aggiunto che "la democrazia, purtroppo, vuole che questa manifestazione ci sia".A complicare ulteriormente la giornata è sarebbe arrivata la comparsa, ai margini del corteo, di un gruppo di militanti di Futuro Nazionale, il partito dell'europarlamentare Roberto Vannacci. Tra loro ci sarebbe stato anche Joe Formaggio, l'ex consigliere regionale di Fratelli d'Italia, passato ad aprile nelle fila vannacciane. Due ragazze del gruppo reggevano dei cartelli: uno recitava "Svegliatevi! Valeria sindaco numero 1!", l'altro "Siete da centro di recupero".È proprio su quel secondo cartello che si è consumata la querelle. La sindaca Cittadin, il giorno dopo il Pride, avrebbe pubblicato sui suoi profili social una foto delle due ragazze, definendole "bellissime" e lodandole per aver testimoniato "i valori della nostra Nazione". Il problema sarebbe che nell'immagine pubblicata il cartello con la frase offensiva non ci sarebbe più: sarebbe stato cancellato con un intervento di intelligenza artificiale - peraltro non particolarmente riuscito - mantenendo però ben visibile quello a suo sostegno. La manipolazione sarebbe stata rilevata e denunciata da Daniela Ghiotto, consigliera del direttivo di Famiglie arcobaleno, che era in testa al corteo insieme agli altri genitori e ai loro figli. Ghiotto ha raccontato a Fanpage di aver cercato di avvicinarsi alle due ragazze per capire le ragioni della loro presenza, e di essersi ritrovata circondata da un gruppo di uomini in atteggiamento minaccioso. "Si sono messi a un centimetro da me con le braccia incrociate - ha detto - avevamo accanto i nostri bambini che giocavano. Se non fossimo state così vicine alla polizia, come sarebbe finita?". L'intervento delle forze dell'ordine ha identificato e allontanato il gruppo.Per Ghiotto, la foto ritoccata dalla sindaca rappresenterebbe "una violenza che arriva dalle istituzioni". "Ha un ruolo istituzionale, ma questo non l'ha fermata dal falsificare un'immagine", aggiunge. La consigliera comunale di Alleanza Verdi Sinistra Dina Merlo avrebbe parlato di "mistificazione della realtà con obiettivi puramente propagandistici" e ha annunciato che la vicenda sarà portata in Consiglio comunale. "La bandiera italiana non va associata a messaggi offensivi - ha sottolineato - un uso strumentale del tricolore è assolutamente inaccettabile". Dalla piazza del Roma Pride, l'eurodeputato del Pd Alessandro Zan ha fatto riferimento anche a quanto accaduto a Rovigo: "Tutte le cittadine e tutti i cittadini sono uguali, come dice l'articolo 3 della Costituzione, e devono avere gli stessi diritti - ha detto - lo ricordiamo anche a chi nelle istituzioni prova a ostacolare i Pride".
"Siete da centro di recupero": un corteo di destra irrompe al Pride di Rovigo. La sindaca condivide la loro foto, ma cancella l'insulto con l'Ai
Il primo corteo Lgbt+ della città veneta sarebbe stato turbato dall'irruzione degli attivisti. Una di loro avrebbe esibito un cartello con scritto "Siete da cen










