ROVIGO - Un video pubblicato sui social che presumibilmente scatenerà nuove polemiche. Il sindaco Valeria Cittadin ha voluto farsi sentire anche alla vigilia del Pride, in programma oggi dalle 16 alle 23 in città in centro storico, prima con il corteo e le tappe fatte di interventi, poi dalle 19 circa al termine con la festa musicale e altri interventi in piazza Tien an men, dalla parte opposta di piazza Matteotti dove gli organizzatori di Arcigay Politropia volevano arrivare, ma negata dal Comune. Questa scelta è stata l’ultima della fila delle polemiche, perché già le aveva accese settimane addietro sempre il sindaco, contraria alla manifestazione per i motivi che ha ribadito. «È inutile, farla per i diritti degli omosessuali non è una necessità, perché hanno gli stessi, come i doveri, degli eterosessuali. Sarà la festa dell’esibizionismo e in questo Pride (non Gay Pride) mi dicono si parlerà di pace, vi saranno le bandiere dei pro-Pal e quelle solite arcobaleno della sinistra: di questo si tratta. Sarà una manifestazione divisiva per rivendicare il diritto di esistere». La prima cittadina sottolinea, nella sua visione, che «in Italia, nel 2026, non c’è bisogno di manifestare per i diritti degli omosessuali. Allora che ne dite, noi eterosessuali, se facciamo una nostra manifestazione».
Pride a Rovigo, il sindaco Cittadin: «Costretti a subire un esibizionismo inutile che non ci fa crescere»
ROVIGO - Un video pubblicato sui social che presumibilmente scatenerà nuove polemiche. Il sindaco Valeria Cittadin ha voluto farsi sentire anche alla vigilia del Pride, in programma oggi...
Il sindaco di Rovigo contesta il Pride come esibizionismo inutile, affermando che gli omosessuali hanno già gli stessi diritti degli eterosessuali. Le policy municipali su inclusione rimangono polarizzate da divergenze ideologiche.









