I sostenitori di Futuro Nazionale interrompono il Rovigo Pride e la sindaca Valeria Cittadin li difende con una foto modificata con l’Ai per rimuovere la scritta offensiva su un cartello, “Siete da centro di recupero”. La denuncia dell’attivista Daniela Ghiotto: “Hanno cercato di intimidirmi”. Per Dina Merlo (Avs) la sindaca “mistifica la realtà”.
L'onda dei Pride sabato 20 giugno ha toccato anche Rovigo. La cittadina veneta ha ospitato per la prima volta la manifestazione per i diritti Lgbt+ nonostante la contrarietà della sindaca di centrodestra, Valeria Cittadin. La prima cittadina aveva definito il Pride "una carnevalata inutile" poiché "gli omosessuali hanno gli stessi diritti, come i doveri, degli eterosessuali". Alcuni sostenitori di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, hanno deciso di irrompere nel corteo con una contro manifestazione a supporto della sindaca, contestata dai partecipanti del Pride, e in difesa della bandiera italiana.
Nel gruppo dei vannacciani anche due ragazze che portavano con loro due cartelli con scritto "Siete da centro di recupero" e "Svegliatevi! Valeria sindaco numero 1!", insieme a una bandiera tricolore. Secondo quanto spiega a Fanpage.it una rappresentante di Famiglie arcobaleno, Daniela Ghiotto, il loro scopo era "intimidire noi partecipanti e provocarci". La prima cittadina all'indomani del Pride ha condiviso sui suoi social una foto delle due ragazze, cercando però di cancellare, con l'uso dell'intelligenza artificiale, la frase denigratoria verso i partecipanti alla manifestazione. Secondo Cittadin le due ragazze erano lì per "testimoniare i valori della nostra Nazione". Per Ghiotto si tratta di un "caso di violenza che arriva dalle istituzioni" e di un tentativo di "mistificazione della realtà". Della stessa idea anche la consigliera comunale di Alleanza Verdi Sinistra, Dina Merlo, che al nostro giornale parla di "intolleranza di questa destra, che sta alimentando odio e contrapposizione in città, un rischio enorme per la sicurezza dei cittadini".







