ROVIGO - Una foto ritoccata, un cartello cancellato in modo grossolano e una bufera social. A poche ore dal primo Pride rodigino, la polemica si è spostata da piazze a Facebook, dove il sindaco Valeria Cittadin ha pubblicato l'immagine di due ragazze che sabato avevano sfilato in centro con una bandiera tricolore e un cartello con la scritta «Svegliatevi! Valeria sindaco n°1».

«Grazie a queste bellissime ragazze che ieri erano in centro a Rovigo con la bandiera italiana a testimoniare i valori della nostra nazione», ha scritto il primo cittadino. Ma ad attirare l'attenzione è stato soprattutto l'altro cartello, tenuto dalla seconda ragazza. Nella foto pubblicata dal sindaco la scritta appare coperta da una grossolana cancellatura, tanto da rendere evidente l'intervento. In realtà, come mostrano altre immagini circolate sui social, il messaggio originario recitava «Siete da centro di recupero». Una provocazione che, secondo quanto riferito da alcuni presenti, avrebbe portato all'allontanamento delle due ragazze da parte delle forze dell'ordine per evitare tensioni.

Gli hashtag delle foto

Non è stato l'unico affondo affidato ai social dal sindaco. In un altro post Cittadin ha pubblicato alcune fotografie dei partecipanti con gli abiti più eccentrici e succinti, commentando: «A conferma delle mie previsioni ieri a Rovigo #volgarità, #provocazioni, #politica di parte». E aggiungendo: «Gli stessi protagonisti di queste performance sarebbero disposti a mettere in scena lo stesso spettacolo in Palestina o in altri Paesi dove l'omosessualità è perseguitata?».