Le ambassador del Roma Pride 2026 - Francesca Michielin, Margherita Vicario e Levante - rispondono alle dichiarazioni di Roberto Vannacci alla vigilia della manifestazione in programma sabato 20 giugno nella Capitale. Le tre artiste criticano le sue parole, definendole “violente” e accusandolo di veicolare messaggi che alimentano paura, esclusione e contrapposizione. Nel corso della conferenza stampa del Pride hanno ribadito l'importanza di continuare a parlare di diritti, rappresentanza e tutela delle persone lgbtqia+, sottolineando come il dibattito pubblico debba evitare linguaggi che possano contribuire a discriminazioni o marginalizzazione."Quello che dice Vannacci non si basa su nessun dato reale - ha detto Francesca Michielin -. Dicono tutte stronzate, non riesco a trovare un altro termine. Penso che il ruolo dell'arte e della musica sia quello di cantare e suonare dei temi”. "Li riconoscerei come pensieri molto violenti che attecchiscono su persone molto ignoranti e sofferenti - ha sottolineato Marherita Vicario -. Non le definirei idiozie e stronzate ma pensieri violenti”. Per il portavoce di Roma Pride, Mario Colamarino, le parole di Vannacci “fanno veramente paura. Non è solo una boutade, ma è una persona con il 5-6% di consenso e sarà rilevante per gli accordi della prossima legislatura. È una persona che parla di remigrazione, ovvero deportazione, bisogna fare una battaglia culturale per disarmare quello che dice”.
Le ambassadors del Roma Pride contro Vannacci: "Le sue parole fanno paura" - Il video
Levante, Michielin e Vicario: "Pensieri che fanno paura, detti con malizia"
Le ambassador del Roma Pride 2026 rispondono a Vannacci, criticando sue dichiarazioni come "violente" e prive di fondamento. Vannacci, al 5-6% nei sondaggi, propone remigrazione forzata, segnale che richiede contromisure culturali per tutelare inclusione.








