La strana coppia del Roma Pride si materializza pochi minuti prima della partenza del corteo da piazza della Repubblica. Sono quasi le quattro del pomeriggio e sotto il sole cocente della capitale Mario Adinolfi e Francesca Pascale arrivano insieme tra le bandiere arcobaleno, le bolle di sapone, i cartelli più disparati e i trenta carri pronti a iniziare la parata.

Lui, storico oppositore delle rivendicazioni Lgbtqia+, con una bandiera israeliana sulle spalle. Lei, fresca di presentazione del movimento Gay Conservatori & Liberali, colpito dalle critiche per avere escluso le persone transgender dalla proposta di legge «Libertà», rivendica il diritto di esserci.

«L’ideologia divide, non unisce», dichiara ai giornalisti mentre Adinolfi viene contestato e allontanato. «La piazza del Pride è inclusione noi, nel nostro contesto di Gay Conservatori Liberali, cerchiamo di aprire gli occhi a una destra ancora troppo ferma».

Il mondo arretra sui diritti. E noi non ci accontentiamo di una giornata di festa

Vicepresidente Arcigay Roma