Migliaia di persone, con oltre 30 carri, hanno preso parte al Roma Pride 2026, con il sindaco Roberto Gualtieri in testa. Si è aggiunta anche l’associazione ebraica Keshet Italia con una trentina di attivisti. Contestato Mario Adinolfi, con il leader del Popolo della Famiglia che ha srotolato una bandiera di Israele all’inizio del corteo.
Uno dei carri al Roma Pride 2026 (foto da LaPresse)
Migliaia di persone, "oltre un milione" secondo Rosario Coco presidente di Gaynet, hanno sfilato per il Roma Pride da piazza della Repubblica fino alle terme di Caracalla. "La Repubblica è di chi la abita", recitava lo striscione alla testa del corteo che ha contato la partecipazione di oltre 30 carri. In prima fila, con la fascia tricolore addosso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Oggi è importante esserci, perché questo Paese deve fare ancora tanto per assicurare a tutti gli stessi diritti. Abbiamo una legislazione arretrata e dobbiamo batterci per superare i gap", ha dichiarato il primo cittadino. All'altezza di piazza dell'Esquilino, circa 30 persone appartenenti all'associazione ebraica Keshet si sono unite con una bandiera arcobaleno con al centro la stella di David e la scritta "fuori l'antisemitismo da tutti i Pride". Allontanato, invece, dalla polizia Mario Adinolfi, dopo che il leader del Popolo della Famiglia ha srotolato una bandiera di Israele scatenando la reazione dei presenti. Gli attivisti di Gender X, invece, hanno denunciato alle forze dell'ordine che per due volte è stato lanciato spray urticante contro il loro carro.













