di
Erica Dellapasqua
Il Comitato organizzatore del Roma Pride ha comunicato che le associazioni Keshet Italia e Europe non potranno sfilare con un loro carro perché «non sostengono l'accusa di genocidio nei confronti di Israele»
Polemiche e accuse per l'esclusione delle comunità Lgbtqia+ ebraiche dal Roma Pride 2026. A meno di un mese dalla parata, prevista il 20 giugno nella Capitale, l'organizzazione della manifestazione ha deciso infatti di tagliare la partecipazione - nei fatti eliminare il carro dalla sfilata - delle associazioni ebraiche Keshet Italia e Keshet Europe, accusandole di «non aver preso le distanze dal genocidio in corso a Gaza ad opera dello Stato di Israele».
Emanuele Fiano, presidente di "Sinistra per Israele Due popoli due Stati", ne ha dato annuncio, spiegando: «Il Comitato organizzatore del RomaPride ha comunicato che le associazioni Keshet Italia e Europe non potranno sfilare con un loro carro, come è avvenuto l'anno scorso, al Pride del 20 giugno: la motivazione, sostanzialmente, è lapidaria: siccome le associazioni ebraiche Lgbtqi+ non sostengono l'accusa di genocidio nei confronti di Israele, a differenza del documento di convocazione della manifestazione, non potranno sfilare sui carri riservati a chi condivide la piattaforma capitolina».










