VENEZIA - Temperature a 32 gradi in quattro asili nido del Veneziano: è la denuncia che arriva dal sindacato Fp Cgil Venezia, che in merito ha inviato oggi una richiesta di incontro urgente ad Ames e al Comune di Venezia per affrontare l'emergenza caldo nelle strutture educative e scolastiche della città.
Il sopralluogo «Dai primi sopralluoghi effettuati dal sindacato - si legge in una nota - sono state rilevate temperature superiori ai 30 gradi in tutte le strutture visitate, a partire dagli asili nido, che restano aperti anche nei mesi estivi. Negli impianti gli split risultano in più casi assenti o malfunzionanti, mentre le soluzioni tampone adottate finora, basate sull'utilizzo di “pinguini”, si sono rivelate insufficienti, con interventi di manutenzione spesso tardivi».Tra i casi più critici, riporta Marco Dario, l'asilo nido Arcobaleno a Venezia in calle de le Chioverette, Il fiordaliso e L’airone, entrambi a Chirignago. Le temperature registrate nei locali di queste strutture, tutte comunali, sfioravano i 32 gradi. «Chiesto un incontro urgente» «Non è la prima volta - prosegue Dario - che solleviamo questo problema: già due anni fa, dopo il nostro intervento, il Comune aveva annunciato interventi nelle scuole. Ma ad oggi è cambiato poco, e le soluzioni individuate si sono dimostrate insufficienti e tardive». «Le soluzioni tampone non bastano più, soprattutto negli asili nido, dove i bambini più piccoli sono più esposti ai rischi del caldo - aggiunge Paolo D'Agostino, segretario Fp Cgil Venezia -. Serve un intervento straordinario su tutti i plessi, comprese le scuole dell'infanzia, che metta finalmente in sicurezza gli impianti di climatizzazione. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con AMES e con gli assessori ai servizi educativi, ai lavori pubblici e al personale: la situazione riguarda la salute dei lavoratori e dei bambini, e non è più rinviabile».













