Roma, 22 giu. (askanews) – L’Ucraina intensifica la strategia volta a isolare la Crimea dalla Russia, colpendo infrastrutture logistiche ed energetiche nella penisola occupata da Mosca dal 2014. In questo contesto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato oggi che le autorità russe stanno adottando provvedimenti per contenere l’impatto degli attacchi condotti da Kiev.

Le autorità della Crimea hanno introdotto una serie di misure straordinarie dopo il recente attacco con droni nella penisola di Kerch, che secondo il bilancio ufficiale ha causato quattro morti e ventotto feriti.

Oltre al razionamento del carburante, a causa delle azioni ucraine contro le infrastrutture della rete elettrica sono state introdotte restrizioni al consumo energeticoin tutta la penisola affacciata sul Mar Nero. Le autorità crimeane hanno inoltre annunciato la sospensione della vendita di carburante presso le stazioni di servizio della penisola, sia tramite pagamenti in contanti sia con altre modalità, compresi i buoni, per cittadini e imprese private. Le forniture saranno riservate esclusivamente agli enti e ai servizi governativi.

Anche a Sebastopoli sono state adottate restrizioni. Il governatore Mikhail Razvozhaev ha reso noto che, per preservare le scorte disponibili, il carburante non sarà distribuito alla popolazione nelle giornate del 22 e 23 giugno. Il rifornimento sarà consentito soltanto ai mezzi di emergenza e ai veicoli impegnati nei servizi essenziali per la città.