Roma, 24 giugno 2026 - "Mosca cadrà in Crimea", ha affermato ieri il comandante Robert Madyar Brovdi delle Forze dei sistemi senza pilota delle Forze armate ucraine, dopo che i suoi droni avevano colpito oltre 60 obiettivi nella penisola occupata dai russi. Parole che riassumono la strategia di Kiev di questi giorni, fatta di bombardamenti a infrastrutture e linee di comunicazione nella regione persa nel 2014. E anche stanotte Kiev ha replicato con un massiccio attacco a Sebastopoli con droni che hanno preso come bersaglio le infrastrutture energetiche, mandando la città in un profondo black-out. Colpita infatti la centrale termoelettrica di Balaklava, uno dei principali impianti energetici della penisola.

Kiev ha colpito in 19 regioni russe

Kiev ha bombardato anche oltre confine, nella regione russa di Nizhny Novgorod, circa 400 chilometri ad est di Mosca, ha reso noto il governatore, Gleb Nikitin. Almeno 23 droni ucraini, scrive il governatore, che hanno “danneggiato una struttura industriale, diverse auto ed edifici residenziali", ha aggiunto. Due morti invece si sono registrati nel raid ucraini ad Horlivka, nella parte della regione di Donetsk controllata dai russi. Il ministero della Difesa di Mosca ha denunciato l’attacco di 323 droni ucraini su 19 regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov.