Droni e raid mirati stanno isolando la penisola, mettendo in crisi carburante, logistica e difese aeree russe
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
La campagna di bombardamenti ucraini di queste settimane sembra stia ottenendo risultati significativi: il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) afferma che i russi stanno perdendo il controllo dei cieli della Crimea, precisando che “ogni complesso di difesa aerea distrutto e ogni aeroporto militare colpito apre nuove opportunità per ulteriori attacchi da parte dell'Ucraina contro le infrastrutture militari nemiche”.Senza carburante e con serie difficoltà logisticheIn primis, la campagna ucraina di attacco a corto e medio raggio contro le linee di comunicazione terrestri russe nel settore meridionale sta interrompendo le forniture russe di munizioni e droni, riducendo significativamente la quantità di rifornimenti che le forze russe che operano nell'oblast di Zaporizhia ricevono dalla Crimea. Nella penisola occupata, gli attacchi di droni ucraini hanno colpito stazioni radar, serbatoi di stoccaggio del carburante e vari sistemi di difesa aerea tra cui Pantsir-S1, S-300 e artiglieria contraerea.Gli attacchi coordinati hanno messo anche in crisi la distribuzione di carburante, di acqua ed elettricità, al punto che in Crimea si stanno iniziando ad avere interruzioni di corrente. Sebbene non si conosca la reale stima dei danni agli aeroporti militari, è indubbio che l'attività dei droni kamikaze ucraini ha messo in crisi la difesa aerea russa in Crimea, che è stata bersagliata nella sua rete radar e missilistica con particolare intensità nelle ultime settimane.Questo è spiegabile perché l'uso intensivo di droni kamikaze – da ambo le parti – ha stabilito una fascia lungo il fronte, profonda circa 25 chilometri, in cui risulta praticamente impossibile ammassare forze di qualsiasi tipo.Senza il dominio del cielo non si vinceLa campagna di soppressione e distruzione delle difese aeree russe da parte dell'Ucraina iniziata alla fine del 2025, al fine di modellare il campo di battaglia come parte di una pianificazione della campagna di bombardamento più sofisticata, sta avendo effetto. Le truppe ucraine hanno sempre dato priorità all'attacco ai sistemi di difesa aerea russi, ma alla fine del 2025 hanno intensificato questo tipo di azione, principalmente con droni.La fonte open source Oryx, che conteggia le perdite solo con prove visive, afferma che nell'intero 2025 la Russia ha perso 77 sistemi missilistici terra-aria (SAM) e 23 stazioni radar, mentre lo Stato Maggiore ucraino ha riferito di aver colpito 55 sistemi di difesa aerea russi durante l’inverno 2025-2026. Il gruppo ucraino di open source intelligence Tochnyi ha riferito che le forze armate di Kiev hanno condotto almeno 492 attacchi contro infrastrutture di difesa aerea e 433 attacchi contro sistemi Anti Access/Area Denial (A2/AD) tra giugno 2025 e marzo 2026. Secondo invece l'Institute for the Study of War, le forze ucraine hanno condotto non meno di 107 attacchi contro sistemi di difesa aerea e radar russi a terra dal novembre 2025.La disarticolazione della rete di difesa aerea russa attraverso attacchi concentrati contro radar e sistemi di difesa aerea consente ai successivi attacchi ucraini di colpire altri assetti e risorse preziose nelle retrovie russe, migliorando l'efficacia della campagna di attacchi a medio raggio e consentendo alle forze ucraine di lanciare un volume maggiore di droni anche più grandi facendoli spingere maggiormente in profondità nello spazio aereo russo e in quello dei territori ucraini occupati.La potenza aerea è un aspetto fondamentale della guerra e l’Ucraina sta stabilendo le condizioni per consentire agli aerei ucraini senza pilota e con equipaggio di controllare i cieli per un tempo limitato almeno in aree come la Crimea.Colpite le arterie di comunicazioneQuesta situazione è resa ancora più complicata, per i russi, dal fatto che l'Ucraina dalla primavera di quest'anno ha cominciato a bersagliare le arterie di comunicazione principali negli oblast occupati dalla Russia che collegano la Crimea col resto del Paese. In particolare i bombardamenti di veicoli, e anche delle stesse infrastrutture, con droni sono all'ordine del giorno e nonostante le precauzioni risultano essere molto efficaci. Questo di fatto impedisce i rifornimenti alla penisola e rallenta significativamente l'afflusso di materiale e personale specializzato per le riparazioni.Le forze ucraine hanno iniziato anche a interrompere i trasporti ferroviari tra la Russia e la Crimea sempre a partire da questa primavera. Diversi filmati ci sono giunti a prova che i droni di Kiev hanno colpito almeno 10 treni merci e cisterna. Come sappiamo la Russia fa molto affidamento sulla propria rete ferroviaria per la logistica operativa, al punto di avere comandi militari separati che gestiscono la rete ferroviaria in caso di conflitto o emergenza nazionale.













