In cinque mesi la quota di studenti che si dichiarano sicuri delle proprie capacit� di lettura � passata dal 46% al 95%. Il cambiamento, in una classe di AP Literature del Washburn High School di Minneapolis, ha avuto una causa sola: la sparizione di telefoni e laptop dai banchi, sostituiti da carta e penna. A imporre la regola � stata Maureen Mulvaney, insegnante di letteratura e inglese, che ha bandito ogni dispositivo e chiesto che tutti i compiti fossero svolti a mano. L'esperimento � partito dopo che si era trovata a fare i conti con plagio diffuso, studenti distratti e tassi di alfabetizzazione in calo. Il primo giorno la maggior parte della classe si fermava dopo mezza pagina di scrittura a mano; a febbraio quasi tutti riuscivano a scrivere almeno due pagine, qualcuno cinque o sei. Accanto al dato sulla lettura, il 79% degli studenti ha riferito che organizzare i propri pensieri � pi� facile su carta che su schermo. Gli effetti si sono fatti sentire anche fuori dall'aula: meno distrazioni, pi� conversazioni tra compagni e un ricorso minore a Google e agli strumenti di intelligenza artificiale a casa. L'allenamento alla scrittura a mano Mulvaney ha descritto l'approccio come una progressione graduale. "Ho detto ai ragazzi che � come sollevare pesi: non parti subito da ottanta libbre", ha spiegato. Il punto, nelle parole degli studenti, � la rimozione della scorciatoia. "Sul Chromebook potrei essere tentato di cercare qualcosa, trovare la definizione di una parola. Ma quando scrivo su carta sento di poter usare la scrittura per me stesso", ha raccontato lo studente Khalil Omar. Un altro � stato pi� diretto: "Quando usiamo la carta non c'� la tentazione di ricorrere all'AI. Devo sforzarmi di trovare le mie idee. E cos� faccio". Una delle osservazioni di Mulvaney riguarda l'asimmetria del dibattito pubblico. Nelle discussioni sui dispositivi in classe i telefoni finiscono spesso sotto accusa, mentre i laptop restano fuori dal mirino. Eppure, nota l'insegnante, anche su quegli schermi gli studenti possono giocare, fare acquisti e dialogare con un'AI. Un movimento che parte dai governi Il caso del Washburn non � isolato. Diversi governi stanno limitando gli smartphone nelle scuole e reinvestendo in libri di carta: a marzo 2026 la Danimarca ha vietato gli smartphone scolastici investendo milioni in libri cartacei, mentre Svezia, Paesi Bassi, Finlandia, Australia e Canada si trovano in vari stadi del percorso verso un divieto. La cornice che Mulvaney mette attorno al proprio esperimento, nell'op-ed con cui lo ha raccontato, � meno tecnologica di quanto si potrebbe pensare. "I ragazzi non sono cambiati. � la scuola a essere cambiata, e dobbiamo tornare a ci� che funziona".
Un'insegnante toglie ogni schermo dalla classe e l'alfabetizzazione risale
In una classe di AP Literature del Washburn High School di Minneapolis telefoni e laptop sono stati sostituiti da carta e penna. In cinque mesi gli studenti sicuri delle proprie capacit� di lettura sono passati dal 46% al 95%









