HomeCronacaAlla maturità con lo smartphone, studente sospeso. Il preside e i “trucchi” degli esami: “Ai miei tempi c’erano le cartucciere”Il preside fiorentino Arte e le nuove frontiere del copiare: “Prima si lavorava soprattutto con carta e fantasia. Ora bisogna stare attenti alla tecnologia”Il preside Ludovico Arte (foto Giuseppe Cabras/ New Press Photo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 giugno 2026 – “Altro che smartphone: ai miei tempi c’erano le ‘cartucciere’ piene di bigliettini scritti come miniature, i foglietti infilati nei vocabolari e perfino i biglietti lasciati nei bagni durante gli esami di maturità”. Ludovico Arte, dirigente dell’Itt Marco Polo di Firenze e oggi presidente di commissione agli esami al liceo classico Galileo, racconta così come sono cambiati nel tempo i tentativi degli studenti di copiare durante compiti ed esami. Una riflessione all’indomani della notizia dello studente dell’istituto di istruzione superiore Capellini-Sauro della Spezia, allontanato dall’esame dopo essere stato sorpreso con uno smartphone.
Preside Arte, prima dei cellulari come si copiava?
“Si lavorava soprattutto con carta e fantasia. Mi vengono in mente le cosiddette ‘cartucciere’: nelle cinture o nelle tasche venivano creati piccoli spazi dove infilare bigliettini con formule, appunti di matematica, date, traduzioni o schemi. Gli studenti arrivavano preparati con questi fogliettini minuscoli e poi cercavano di recuperarli senza farsi vedere. Era un modo di copiare molto materiale, molto fisico. Senza telefoni, l’unico modo era lavorare col cartaceo”.















