Resiste il falso mito dello spoiler prima del via, zona grigia su uso disposiviti hi-tech

Per la Maturità 2026 torna la campagna della Polizia di Stato e di Skuola.net per contrastare le fake news sull’esame di Stato. Dopo anni di costante attività, infatti, calano ma non si azzerano i disinformati: circa un maturando su sei pensa di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove e usare uno smartwatch, mentre uno su cinque crede sia possibile trovare online gli argomenti o addirittura le tracce di Maturità. La notte prima degli esami porta consiglio, ma spesso anche un bel po' di confusione. Così, per aiutare gli studenti a non inciampare a un passo dal traguardo, torna 'Maturità al sicuro', la storica campagna di sensibilizzazione promossa dal Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica in collaborazione con Skuola.net, giunta quest'anno alla sua diciannovesima edizione. Un'iniziativa che, partendo dall'analisi dei comportamenti e delle credenze dei maturandi, punta a smontare le fake news legate all’esame di maturità e a garantire uno svolgimento sereno delle prove.

Un monitoraggio condotto da Skuola.net su un campione di mille maturandi, a pochi giorni dal via dell'esame, restituisce, infatti, un quadro a due velocità. Da un lato, l'attività di informazione di questi anni sembra aver fatto breccia nei nuovi diplomandi: le regole base pare siano state assimilate dalla stragrande maggioranza di loro. Dall'altro, però, il falso mito degli spoiler disponibili prima del via resiste tenacemente, accompagnato da una preoccupante 'zona grigia' sull'uso dei dispositivi tecnologici secondari che rischia di generare clamorosi e ingenui incidenti di percorso.