Un maturando su sei crede alla fake news delle tracce online prima dell'esame: ritorna la campagna informativa "Maturità al sicuro" della Polizia di Stato e di Skuola.net per contrastare le fake news sull'esame di Stato.
Dopo anni di costante attività calano ma non si azzerano i disinformati: quasi un maturando su 5 pensa di poter tenere con sé lo smartphone durante le prove. Passano gli anni ma, per gli studenti che si apprestano a sostenere la maturità, il rischio di cadere in una delle tradizionali fake news sulle regole d'esame rimane alto anche se in riduzione rispetto al passato.
Le nuove tecnologie in particolare, con il costante sviluppo di "aiuti" digitali, possono indurre in tentazione diventando un possibile amplificatore di errori di comportamento che, nelle peggiori delle ipotesi, possono addirittura portare all'esclusione dall'esame. Il rischio è concreto. Lo mostrano chiaramente le risposte date dai circa 1.200 maturandi raggiunti dal monitoraggio effettuato da Skuola.net per la Polizia di Stato a circa una settimana dal via della Maturità 2025. Quasi uno studente su 5, ad esempio, è convinto che durante le prove scritte gli smartphone si possano tenere con sé in postazione quando, invece, devono essere consegnati al banco della commissione, come correttamente dimostra di sapere l'82% del campione interpellato. E se il 15% è consapevole che comunque i telefoni debbano rimanere rigorosamente spenti, il 3% pensa che si possano persino usare rischiando al massimo di essere richiamati o penalizzati in fase di correzione e non, come potrebbe avvenire, di vedere invalidato l'intero esame.










