Un tempo i romanzieri volevano parlare al pubblico, anche del futuro. Ora chi pubblica libri urla e sgomita per apparire e vendere copiedi Simonetta Bartolinilunedì 22 giugno 20263' di lettura«George Sand è uno di quei vecchi uomini... È un mostro. Ha lo stile scorrevole, artefatt\o e pretenzioso. È sciocca, è pesante, è logorroica; ha, nelle idee morali, la stessa profondità di giudizio e la stessa delicatezza di sentimento delle portinaie e delle donne mantenute. Il suo viso ha qualcosa del gendarme». Charles Baudelaire, Mon Coeur mis à nu. «Ogni volta che leggo Orgoglio e pregiudizio mi viene voglia di dissotterrarla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia» Mark Twain su Jane Austen, in una lettera del 18 gennaio 1909 a William Dean Howells.Adoro Jane Austen e amo George Sand, parimenti leggo estasiata le poesie e la saggistica di Baudelaire e ammiro Mark Twain. Ovviamente non condivido gli aspri, acidi e ingenerosi giudizi nei confronti di Sand e Austen, peraltro scritti in due occasioni private (un diario intimo e una lettera ad un amico) e destinate a rimanere tali fino a quando l’acribia degli studiosi non ce li ha fatti conoscere pubblicandoli. Ma non mi è mai venuto in mente che le parole dell’autore dei Fiori del male e quelle del padre di Tom Sawyer e di Huckleberry Finn fossero dettate da misoginia, maschilismo inveterato, invidia nei confronti del potere delle donne. Austen, Sand, Baudelaire, e Twain però, va detto, per onestà storica, non partecipavano al premio Strega, anzi direi che non partecipavano proprio ad alcun premio perché si dedicavano alla letteratura, quella vera, prodotta per altro che un incremento delle vendite, un effimero riconoscimento nella cosiddetta società delle lettere, una lusinga alla vanità personale.Premio Strega, Mari resta in gara dopo la polemica sulle offese a Michela MurgiaMichele Mari resta in gara. A sciogliere ogni dubbio la Fondazione Bellonci. "Sulla stampa abbiamo letto che la Fon...EREDITÀ DA LASCIARE