Moriva 150 anni fa, l’8 giugno 1876, George Sand, francese, prolifica scrittrice, drammaturga e politica repubblicana con simpatie socialiste durante i moti del 1848. Donna creativa, anticonformista e irrequieta. Nata Amantine-Aurore-Lucile Dupin (Parigi, 1804 – Nohant-Vic, 1876) e sposata in gioventù con il Barone Dudevant. Il titolo di baronessa le andava stretto e presto di separò dal marito. Ispirata dallo scrittore Jules Sandeau, suo amante, adottò lo pseudonimo maschile George Sand per facilitare la pubblicazione dei suoi romanzi superando i pregiudizi editoriali che all'epoca penalizzavano le donne. Andò però oltre la scelta di opportunità e s’immedesimò nel ruolo: amava vestire da uomo, fumare sigari e parlare di politica.

Femminista ante-litteram, sostenitrice della parità dei sessi, donna indipendente e fuori dagli schemi, affascinante ribelle incurante delle chiacchiere, George Sand ebbe diversi amanti, tra cui lo scrittore e poeta francese Alfred de Musset e il musicista polacco Fryderyk Chopin. La relazione sentimentale con quest’ultimo ebbe nel 1838 come teatro l’isola di Maiorca nell’arcipelago delle Baleari e la indusse a scrivere il diario ‘Inverno a Maiorca’: narrazione del suo viaggio insieme ai due figli e all’amante per svernare lontano dalla fredda Parigi e dai pettegolezzi dei suoi salotti. Ma anche il reportage di dell’isola selvaggia precipitata tra sole e fondali blu del Mediterraneo.