Sono volati stracci tra Giorgia Meloni e Donald Trump.

E dietro il botta e risposta del weekend, si profilano ragioni sempre più geopolitiche e sempre meno personali.

Il confronto sulle basi militari americane in Italia – «non ci ha neppure permesso di utilizzare le piste, le basi aeree italiane», è l’accusa del tyccon, rischia di diventare soltanto il primo capitolo di una trattativa molto più ampia.

Proprio perché lo scontro non riguarda solo la negata autorizzazione all’uso di Sigonella.

Ma Washington è preoccupata soprattutto dal fatto che la frizione coinvolga uno dei governi europei finora più vicini alla Casa Bianca. È questo il motivo per cui il confronto rischia di avere conseguenze che vanno oltre la polemica delle ultime ore.