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Sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tra le altre cose le ha rinfacciato di avergli negato l’uso della base militare di Sigonella, in Sicilia, per la guerra in Medio Oriente. Meloni ha risposto con un messaggio dai toni duri, in cui ha difeso quella scelta richiamando gli accordi bilaterali sulle basi americane in Italia: «Il loro uso è regolato da accordi che abbiamo sempre rispettato, e che non possono essere violati finché io sarò presidente del Consiglio». Ha aggiunto che «l’Italia resta una nazione sovrana».
Il caso di Sigonella risale a venerdì 27 marzo, ma è diventato pubblico solo il 31, quando lo ha rivelato il Corriere della Sera. Il governo italiano aveva negato agli Stati Uniti di far atterrare alla base alcuni aerei militari diretti in Medio Oriente, dove l’esercito statunitense stava bombardando l’Iran insieme a Israele. Alcuni bombardieri americani erano già in volo verso la Sicilia quando il piano di volo era stato comunicato all’Aeronautica italiana. Il capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano aveva informato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aveva negato l’atterraggio perché gli Stati Uniti non avevano chiesto un’autorizzazione preventiva né consultato il governo italiano.











