Dal 1° luglio l’Unione europea introdurrà un dazio di 3 euro sui pacchi provenienti da Paesi extra Ue di valore inferiore a 150 euro per contrastare la crescita dell’e-commerce low cost e riequilibrare la concorrenza. Ma in Italia potremmo arrivare a pagare 5 euro in più: ecco perché

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Perché l’Unione europea ha introdotto questa tassaLe preoccupazioni delle imprese italianeQuanto potrebbe cambiare per i consumatori

Brutte notizie per chi acquista abitualmente da piattaforme di e-commerce extraeuropee. Dal 1° luglio 2026 entrerà infatti in vigore una nuovo dazio europeo di 3 euro applicato ai piccoli pacchi provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, compresi quelli di valore inferiore a 150 euro che finora beneficiavano di procedure più snelle.

La misura interesserà milioni di spedizioni e potrebbe avere effetti diretti sui prezzi finali pagati dai consumatori, soprattutto per gli acquisti low cost provenienti dalla Cina. Ma in Italia il conto rischia di essere ancora più salato: oltre al contributo europeo, potrebbe infatti tornare operativa anche la tassa nazionale da 2 euro introdotta con la legge di Bilancio e finora sospesa.