di
Vincenzo Brunelli
Secondo il Tribunale di Pisa i medici non erano riusciti a diagnosticare la malattia né nel 2009 e né successivamente nel 2011 e 2012, nonostante i sintomi della donna e i plurimi accessi all'ospedale per le visite
Non si accorgono in tempo del tumore, non eseguono esami specialistici e la paziente muore. Per i giudici pisani, invece, una tempestiva e corretta diagnosi avrebbe potuto evitare tutte le sofferenze patite dalla donna e forse anche l'esito fatale. Parenti e familiari dovranno essere quindi risarciti con circa 975mila euro, tra danni e spese legali.
La 74enne viareggina, come raccontato dal Tirreno domenica, nel marzo del 2021, era deceduta per un tumore all'intestino che secondo il Tribunale di Pisa i medici dell'Aoup non erano riusciti a diagnosticare né nel 2009 e né successivamente nel 2011 e 2012, nonostante i sintomi della donna e i plurimi accessi all'ospedale per le visite. Solo tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 i medici dell'azienda ospedaliera universitaria di Pisa si accorgono del tumore che a quel punto però ha già sviluppato metastasi. La donna muore poi nel 2021 a 74 anni dopo vari interventi chirurgici e molta sofferenza.









