Dopo gli istrionici Jair Bolsonaro in Brasile, Nayib Bukele nel Salvador, Donald Trump negli Stati Uniti, e Javier Milei in Argentina, l’estrema destra delle Americhe festeggia il suo nuovo campione nella persona dell’istrione Abelardo de la Espriella, capofila dei colombiani Defensores de la Patria, eletto con poco più di duecentocinquantamila preferenze sul suo diretto avversario Iván Cepeda, del progressista Pacto Histórico, successore di Gustavo Petro, primo presidente di sinistra del paese.
Appena saputo il risultato, sono corsi a congratularsi Donald Trump e il suo segretario di stato Marco Rubio, mentre l’argentino Javier Milei, l’uomo della motosega, conosciuto come “el León” mentre Abelardo è soprannominato “el Tigre”, ha immediatamente pubblicato in X il suo entusiastico commento: “Il Leone e la Tigre ruggiscono in America Latina...!!!".
Con l’elezione di ieri il giro a destra dell’America Latina si sta completando, dopo aver recentemente eletto Daniel Noboa in Ecuador, messo fine al Movimiento al Socialismo con Rodrigo Paz in Bolivia, costretto in un angolo la destra moderata in Cile con l’elezione dell’ultra destro José Antonio Kast, riconfermato il dominio dei conservatori in Paraguay, vinto in Honduras e in Costa Rica, e con l’ormai certa elezione a presidente di Keiko Fujimori in Perù sull’avversario di sinistra Roberto Sánchez.












