Secondo gli ultimi dati, Abelardo de la Espriella ha vinto le elezioni presidenziali in Colombia. La vittoria del 47enne penalista si inserisce all’interno della trasformazione politica dell’intero versante occidentale dell’America Latina

Il tema non è se e quanto Abelardo de la Espriella, detto “El Tigre”, vincitore del ballottaggio in Colombia sia più simile a Milei o Trump, ma quali politiche effettive metterà in pratica per cambiare il corso del suo Paese. Intanto c’è da registrare un cambio netto di colore politico in tutta l’area occidentale dell’America Latina, oltre al fatto in sé che coinvolge i destini di Bogotà.

Secondo molti analisti, la vittoria di un candidato presidenziale di destra è destinata a influenzare il peso colombiano, dal momento che la sua prima mossa dovrebbe verosimilmente dirigersi verso una netta deregolamentazione del settore energetico simile a quella di Milei.

Quasi un atto dovuto visto il previsto calo del 20% della produzione: accanto a ciò, spazio al rinnovo delle licenze di esplorazione, ad incentivi fiscali ad hoc e a una riforma della governance di Ecoprol. Tutte iniziative che la destra colombiana ritiene indispensabili per incrementare gli investimenti stranieri diretti esteri a lungo termine.