"Non riesco a trovare le parole. La notizia del terribile incidente di Senago, che è costato la vita a tre giovani ragazzi, mi ha sconvolta. Da anni entro nelle scuole con il progetto ‘Guida la Vita’. Guardo negli occhi centinaia di studenti, parlo con loro, li ascolto e li supplico di non sprecare il dono più prezioso che abbiamo: la vita. Per questo oggi il dolore è ancora più difficile da accettare. Dietro una notizia ci sono tre giovani vite spezzate, famiglie distrutte, amici, compagni di scuola e un’intera comunità che piange. In momenti come questi non servono giudizi né polemiche. Serve soltanto fermarsi, riflettere e ricordare quanto sia fragile la vita e quanto sia importante custodirla ogni giorno. Da mamma, e da presidente dell’associazione Federico per Sempre, stringo in un abbraccio sincero le famiglie delle vittime e tutti coloro che stanno vivendo questo immenso dolore. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai propri figli". È il post pubblicato su Facebook da Cinzia Galli, mamma di Federico Resnati, morto a soli 20 anni, il 29 settembre 2016 in un incidente stradale sulla statale Monza -Saronno nel comune di Solaro. Cinzia (che è anche assessore alla Polizia locale, protezione civile, commercio) ha deciso di trasformare il suo dolore in testimonianza e impegno. Ha fondato l’associazione "Federico per Sempre" e ha avviato il progetto di educazione e sicurezza stradale "Guido alla vita". Da anni entra nelle scuole, racconta il suo dolore, quello che è successo a suo figlio Federico e invia ragazzi e ragazze a riflettere. Ieri mattina il suo post ha sollevato un dibattito anche con toni duri nei confronti dei ragazzi coinvolti. Lei risponde, "nessuno cerca la morte. A quell’età ci si sente invincibili. Io guardo negli occhi i ragazzi quando vado nelle scuole, si commuovono quando parlo, sono sensibili. E quando li saluto li lascio con una supplica: quando vi mettete al volante e vi viene voglia di schiacciare l’acceleratore o di fare un sorpasso, pensate al sorriso di Federico, alla sua vita spezzata… e lasciate l’acceleratore".Ro.Ramp.