HomeViareggioCronacaGabriele per sempre, il dolore e la promessa. La lettera dell’amico che era in moto col 17enne morto: “Mi hai salvato, vivrò per te”I funerali del diciassettenne investito e ucciso da un suv che faceva inversione. Il ragazzo che era con lui sul motorino sempre ricoverato in ospedale. Un gruppo di genitori scrive ai sindaci: “Più bus notturni contro le stragi”Il dolore dei genitori di Gabriele Martini all’uscita della chiesa dopo i funeraliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciViareggio, 24 giugno 2026 – “Ora vivrò per te. Tre anni anni fa mi hai fatto conoscere il mondo. E poi mi ha salvato la vita”. In mezzo a migliaia di persone e in un silenzio surreale rotto solo dai singhiozzi di pianto trattenuti a stento, queste poche parole hanno fatto breccia nel cuore di tutti. Sono le parole struggenti scritte da un letto d’ospedale da Tommaso, l’amico di Gabriele Martini, morto a 17 anni nella notte fra venerdì e sabato, ucciso da un’auto pirata. Tommaso – anche lui non ancora maggiorenne – è ricoverato in ospedale. Non ha potuto partecipare all’esequie di Gabriele, ma ha scritto una lettera che ieri, gli amici dei due ragazzi, facendosi forza gli uni con gli altri, hanno letto dall’altare della chiesa. “Tutti sanno quanto contavi per me e che eri l’amico più importante – ha scritto ancora Tommaso –. Tre anni fa mi hai “tirato” fuori di casa, mi hai fatto uscire, mi hai fatto conoscere il mondo e mi hai insegnato tutto quello che tu già conoscevi. La notte dell’incidente mi hai salvato la vita. Eri la persona più buona del mondo”. Un legame spezzato solo dal destino, ma che resta eterno nelle parole di chi è rimasto: “Ora vivrò per te. Sappi che il bene che ti ho voluto non cambierà mai. Ti amo Gabbo”.
Gabriele per sempre, il dolore e la promessa. La lettera dell’amico che era in moto col 17enne morto: “Mi hai salvato, vivrò per te”
I funerali del diciassettenne investito e ucciso da un suv che faceva inversione. Il ragazzo che era con lui sul motorino sempre ricoverato in ospedale. Un gruppo di genitori scrive ai sindaci: “Più bus notturni contro le stragi”














