CEGGIA - Doveva essere una gita in moto tra amici. Invece, lo scontro con un'auto l'ha trasformata in tragedia. Gabriele Sorgon, 18 anni di Ceggia, ha perso la vita ieri pomeriggio (21nel Pordenonese, a Prata, sulla strada per il Piancavallo. La notizia ha sconvolto l'intera comunità di Ceggia, paese dove i genitori si erano trasferiti dalla frazione sandonatese di Fiorentina quando i figli erano ancora piccoli. «Oh mio Dio, non ci posso credere!»: sono parole spezzate dal dolore quelle di chi lo conosceva, come un'ex insegnante del Don Bosco, che accompagnano il ricordo di Gabriele. Una notizia che in poche ore ha attraversato il paese, lasciando sgomenti amici, ex insegnanti, compagni di scuola e quanti avevano avuto modo di conoscerlo. Nato il 24 ottobre 2007 a San Donà di Piave, Gabriele viveva a Ceggia con la sua famiglia. Aveva frequentato la scuola dell'infanzia "Mamma Margherita" di Fossà, per poi proseguire il percorso scolastico tra le elementari e le medie del paese. Successivamente aveva studiato al Don Bosco di San Donà di Piave, completando poi il proprio percorso formativo a San Stino di Livenza.
IL RITRATTO Fra i tratti che emergono con maggiore forza dai ricordi di chi lo conosceva ci sono la sua educazione, la disponibilità verso gli altri e una naturale empatia. Un ragazzo descritto come tranquillo, corretto e rispettoso, profondamente legato alla propria famiglia e circondato dall'affetto dei genitori Marco e Claudia, del fratello Alessio e dei parenti.La famiglia Sorgon è molto conosciuta e stimata nel territorio. Una famiglia riservata, dedita al lavoro e particolarmente attenta ai propri figli. Sono originari di Fiorentina, dove il cognome è ben noto e dove in molti ricordano il forte legame che da sempre unisce le diverse generazioni della famiglia, il nonno è da tantissimi anni sacrestano della chiesa parrocchiale.Grande appassionato di motori e di motociclette, aveva trasformato quella passione in un percorso di studio e di lavoro, coltivandola ogni giorno con entusiasmo. Chi lo conosceva racconta di un ragazzo che parlava spesso delle moto e che dedicava molto tempo a perfezionare le proprie competenze nel settore meccanico. LA PASSIONE, IL PROGETTO Particolarmente significativa era stata per lui anche l'esperienza nel progetto "On the Road", iniziativa educativa che consente ai giovani di affiancare forze dell'ordine, soccorritori e operatori dell'emergenza. Un percorso a cui teneva moltissimo e che lo aveva segnato profondamente.Nel racconto che lui stesso aveva scritto al termine dell'esperienza emergevano curiosità, maturità e gratitudine. Descriveva i giorni trascorsi accanto alla Polizia Locale, ai volontari del soccorso, ai vigili del fuoco e agli operatori sanitari come «un'occasione unica per comprendere il valore delle regole, della sicurezza e del servizio alla comunità».Arrivò persino a confidare il desiderio di diventare un giorno volontario della Croce Verde. Quelle parole, rilette oggi, assumono un significato ancora più intenso. Gabriele raccontava di aver «imparato a guardare il mondo da una prospettiva diversa, comprendendo il lavoro quotidiano di chi opera per proteggere gli altri». Un'esperienza che aveva condiviso con entusiasmo, invitando altri ragazzi a cogliere la stessa opportunità di crescita. La sua scomparsa lascia oggi un vuoto profondo a Ceggia. Il sindaco, a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità, ha espresso vicinanza alla famiglia sottolineando quanto sia difficile accettare la perdita di una vita così giovane, spezzata nel momento in cui davanti a sé aveva ancora tutto il futuro da costruire. In queste ore il paese si stringe attorno ai familiari di Gabriele, nel ricordo di un ragazzo buono, appassionato e generoso. Negli anni del Don Bosco aveva ricevuto anche una borsa di studio per il grande impegno dimostrato negli studi.













