CEGGIA - Aveva un sogno chiaro, nonostante il carattere riservato e una timidezza che chi lo conosceva ricorda ancora con affetto. Voleva entrare nelle forze dell'ordine, mettersi al servizio degli altri e fare la propria parte per la comunità. Un obiettivo che Gabriele Sorgon, 18 anni, residente a Ceggia, stava inseguendo con determinazione giorno dopo giorno. Quel percorso si è interrotto tragicamente domenica 21 giugno, quando il giovane ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Prata di Pordenone, dove la moto che stava guidando si è scontrata con un'automobile. La notizia ha sconvolto più comunità, quella di Ceggia dove viveva con la famiglia, quella di Fiorentina dove vivono parte dei parenti, e quella scolastica che lo aveva accolto nell'ultimo anno del suo percorso formativo. Gabriele stava infatti frequentando la classe quinta dell'indirizzo Meccanica all'Istituto Scarpa-Mattei di San Stino di Livenza. Dopo i primi quattro anni trascorsi all'istituto professionale Don Bosco, aveva scelto di proseguire gli studi per conseguire il diploma di maturità, passaggio indispensabile per poter partecipare in futuro ai concorsi nelle forze dell'ordine.
Una scelta che racconta bene la sua tenacia. Aveva superato gli esami di ammissione alla quinta e si era inserito rapidamente nella nuova classe, conquistando la stima e la fiducia di insegnanti e compagni. «Era un bravissimo ragazzo, educato, serio e molto determinato a raggiungere i suoi obiettivi - ricorda la dirigente scolastica Fabrizia Callegher -. Stava affrontato la maturità con entusiasmo e aveva già sostenuto le prove scritte e di laboratorio». L'istituto lo ha salutato con un messaggio carico di commozione, ricordando la sua gentilezza, la spontaneità e la capacità di farsi voler bene da tutti in pochissimo tempo. Un dolore che la scuola descrive con parole toccanti, "Ieri qualcosa si è spezzato dentro a tutti noi, come se fosse mancato un figlio, un fratello, un amico. Riposa in pace Gabriele, noi quaggiù non ti dimenticheremo". Proprio per il percorso affrontato e per l'impegno dimostrato durante l'anno, la scuola sta valutando la richiesta di un diploma "alla memoria" da consegnare alla famiglia.IL LEGAME Profondo il cordoglio anche della Polizia Locale di Ceggia, dove Gabriele aveva lasciato un segno particolare e un affetto sincero verso tutti gli agenti. Due anni fa aveva partecipato al progetto Ragazzi On The Road, esperienza che aveva rafforzato il suo desiderio di indossare una divisa. «Ogni volta che lo incontravo mi parlava del suo futuro nelle forze dell'ordine racconta il comandante Luca Gandolfi . Non aveva ancora deciso quale strada scegliere tra le forze dell'ordine, ma sapeva che quello era il suo obiettivo». Il rapporto con gli agenti era proseguito anche dopo il progetto. Gabriele passava spesso in comando per salutare, raccontare i suoi progressi a scuola e confrontarsi sui propri progetti. Aveva mostrato la pagella, presentato la fidanzata e condiviso l'emozione per gli esami di maturità appena iniziati. «Era un ragazzo d'oro. Educato, rispettoso e sempre disponibile. Non faceva le cose tanto per fare, ci metteva passione e interesse veri prosegue Gandolfi . Gli dicevo scherzando che per fare il poliziotto avrebbe dovuto essere meno timido e più autoritario. Lui sorrideva. Aveva tanta voglia di costruirsi un futuro. Il pensiero va ai famigliari che lo amavano moltissimo e che ora rimangono con un vuoto incolmabile».













