HomeMacerataCronaca"La luce in fondo al tunnel accesa dagli organi donati"Il dottor Cerchiara a una settimana dalla tragico incidente rivolge un pensiero alle famiglie delle vittime: "Hanno anteposto l’altruismo al pensiero della perdita di un figlio".L’incidente di domenica scorsa all’alba (. foto De MarcoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Faccio mie le parole della mamma di una delle giovani vittime che nel momento in cui le è stato prospettato il percorso della donazione di organi e tessuti ha anteposto l’altruismo e il desiderio di poter salvare delle vite al pensiero, seppur devastante, della scomparsa del figlio". A parlare è il dottor Paolo Cerchiara, coordinatore ospedaliero procurement dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.

La struttura ha deciso di intervenire dopo i funerali dei cinque ragazzi che hanno perso la vita nei due tragici incidenti di domenica scorsa, all’alba. Il primo schianto, un frontale, era avvenuto intorno alle 5.50, sulla superstrada tra Corridonia e Morrovalle, nel tratto in cui sono in corso i lavori. A seguito dell’impatto, erano morti i ventenni Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia. Quest’ultimo ha donato tutto quello che ha potuto: cuore, reni, polmoni, pancreas, fegato, cornee e tessuti. Nell’altro incidente, un tamponamento verso le 6.15 sulla strada dell’Aspio in zona Baraccola, ad Ancona, erano morti il 21enne Davide Paglialunga e il 19enne Pietro Borsini, il quale pure ha donato gli organi nell’ulitmo atto d’amore.