Le squadre dello Zen continuano a terrorizzare i commercianti. È dai casermoni che escono i picciotti che eseguono gli ordini dei boss inviati dal carcere attraverso i cellulari - come raccontato dal Giornale di Sicilia - e indirizzati ai loro luogotenenti. E anche ieri notte un gruppetto si è armato di scooter elettrico, cappuccio e ha piazzato le bottiglie con il messaggio «5.000»: gli euro che le due barberie colpite, Il Barbiere dello Zen e Total no limits Look, dovrebbero corrispondere a titolo di pizzo.Negli ultimi giorni gli esattori delle estorsioni si sono mossi nel quartiere: hanno bussato negozio per negozio e recapitato il messaggio: «Bisogna mettersi a posto». Lo stesso sta accadendo su tutto il territorio: da Tommaso Natale a Sferracavallo, Mondello, San Lorenzo, Isola delle Femmine e Capaci.Poche centinaia di euro bastano per assoldare i ragazzi molti dei quali hanno già sul groppone precedenti per rapine, furti e spaccio. Il bacino più ampio cui può attingere Cosa nostra sarebbe il gruppo dei Ciccina (così si fanno chiamare)...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Allarme criminalità a Palermo, quei picciotti cresciuti agli ordini dei Lo Iacono
I giovani che eseguono le istruzioni inviate dal carcere escono dal ventre dei casermoni di San Filippo Neri. Farebbero parte di un gruppo dedito a furti e spaccio
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