Il ventre dello Zen 2 ribolle. Le squadre dei picciotti continuano a colpire e tentano di imporre agli imprenditori la nuova legge dettata da dietro le sbarre, come svelato dal Giornale di Sicilia. Alcuni dei giovanissimi, molti dei quali cresciuti sotto l’ala criminale di Mariano e Mirko Lo Iacono, tentano il salto di qualità. Ma gli investigatori si concentrano anche su chi, nel territorio, sta tenendo le fila dei business lasciati in sospeso a causa dell’arresto dei due fratelli, finiti in manette nell’inchiesta dei 181 dei carabinieri.Con precedenti per rapina e furti, le forze dell’ordine starebbero monitorando un gruppetto che porterebbe avanti gli affari di famiglia ; gente fidata, che esegue le direttive. Dai furti, business principale dei Lo Iacono, specializzati nei cavalli di ritorno, alla chiamata per i nuovi compiti da portare a termine: le intimidazioni.Del resto, Mariano Lo Iacono era stato promosso dai fratelli Nunzio e Domenico Serio, reggenti del mandamento Tommaso Natale San Lorenzo fino al febbraio dell’anno scorso, quando i militari decapitarono i vertici della famiglia.I due capi avevano affidato nelle mani di...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.