Il nuovo centro di potere del pizzo è alla Marinella, dove finiscono messaggi e indicazioni inviati dal carcere da Salvatore Verga (e non solo) - come svelato dal Giornale di Sicilia - a cui nei giorni scorsi la Direzione distrettuale antimafia ha sequestrato un telefonino in cella. Obiettivi e attentati vengono dettati da dietro la cella agli alfieri sul territorio che poi spediscono i picciotti a eseguire i lavori. Bastano poche centinaia di euro per mettere in piedi la squadra: tutti giovanissimi dello Zen e della Marinella, che scalpitano per farsi notare dai boss e scalare le gerarchie di Cosa nostra, che nel mandamento di Tommaso Natale San Lorenzo sta attraversando un ricambio generazionale.Le estorsioni che arrivano dalla Marinella, però, non sarebbero partite a novembre, quando davanti a dieci esercizi commerciali tra Sferracavallo e piazza Tommaso Natale gli imprenditori trovarono le bottiglie con la benzina e la richiesta di pizzo di 5 mila euro. Già a settembre, durante la festa dei santi Cosma e Damiano a Sferracavallo, un gruppo di giovanissimi proprio della Marinella, avevano bevuto e mangiato per tre giorni di fila al pub Il Tranquillone, lasciando un conto da pagare di oltre trecento euro. Una nuova forma di estorsione, che negli anni è stata replicata più volte in città. Quando il titolare chiese i soldi si scatenò il finimondo culminato con degli spari di avvertimento contro una macelleria in via Caduti sul lavoro alla Marinella.Nei mesi precedenti a questo raid, invece, in piazza Tommaso Natale fu appiccato un incendio a un’attività che stava aprendo i battenti: una polleria. I titolari avrebbero fatto concorrenza a un’altra rivendita di polli alla brace che si trovava nei paraggi e a «rimediare» e «gestire» l’economia del territorio pensò la mafia. Quell’estorsione non fu mai denunciata. Una denuncia, invece, è arrivata nei giorni scorsi da Mondello dove i picciotti si sono presentati per chiedere la messa a posto. Il commerciante ha però respinto al mittente e parlato con...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Estorsioni a Palermo, alla Marinella il nuovo centro di potere
Il ritrovamento del telefonino in cella a uno dei registi, le incursioni nei rioni vicini e gli spari contro una macelleria del quartiere: «Gli ordini ai picciotti dello Zen partono da lì»











