È di tre giovani arrestati e due complici denunciati il bilancio di un’operazione dei Carabinieri che ha interrotto una serie di furti e incendi dolosi nei comuni della provincia di Palermo. L’indagine, avviata dopo una rapida escalation di dieci furti in appena venti giorni, ha permesso di smantellare una banda che agiva con metodo e divisione dei ruoli, colpendo tra ottobre e novembre cinque comuni diversi.

La banda e il modus operandi

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Carini con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre giovani residenti tra Carini e Capaci, già noti alle forze dell’ordine. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di furto, tentato furto pluriaggravato in concorso, ricettazione di veicoli e motoveicoli, e incendio doloso.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda aveva una struttura semplice ma efficace, caratterizzata da una precisa divisione dei ruoli. I tre giovani arrestati si sarebbero mossi con regolarità e metodo, pianificando ogni furto e agendo in modo coordinato. Il gruppo, composto da residenti tra Carini e Capaci, avrebbe esteso la propria attività criminale anche nei territori di Balestrate, Torretta e Campofelice di Roccella. In meno di un mese, nel solo ottobre 2024, sono stati messi a segno dieci furti tra veicoli e motoveicoli, culminati in un caso con il rogo di una vettura rubata, probabilmente per eliminare ogni traccia.Gli arresti e le misure cautelari