La ricerca di Confcommercio: così in dieci anni sono cambiate le abitudiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze cambia volto anche a tavola. Nel giro di dieci anni la città, come il resto della Toscana, ha visto aumentare sensibilmente il numero dei ristoranti, mentre diminuiscono bar e attività storicamente legate alla vita quotidiana dei quartieri. È quanto emerge dall’indagine "Pubblici esercizi e movida. La demografia d’impresa nei centri storici", realizzata da Fipe-Confcommercio con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e rielaborata a livello regionale da Confcommercio Toscana.
Tra il 2015 e il 2025 a Firenze i ristoranti con somministrazione sono passati da 1.089 a quasi 1.234 attività, con un incremento del 13,3% pari a circa 145 esercizi in più. Una crescita che interessa sia il centro storico sia le aree esterne. Di segno opposto il bilancio dei bar. In dieci anni le attività sono scese da 812 a poco più di 693, con una perdita di circa 119 esercizi e una contrazione del 14,6%. Il calo è evidente fuori dal centro storico, dove la riduzione supera le 82 unità, ma interessa anche il cuore monumentale della città.
La trasformazione in atto riguarda anche il consumo veloce. Le attività di ristorazione take away sono aumentate dell’11,4%, passando da 172 a quasi 192 esercizi. Al contrario, gelaterie e pasticcerie registrano una flessione del 10,5%, scendendo da 103 a poco più di 92 attività. I numeri fotografano una tendenza che si inserisce in un contesto regionale più ampio. In Toscana i ristoranti crescono dell’11,5%, mentre i bar arretrano di oltre il 20%.










