HomeAnconaCronacaLa crisi dei centri storici. Strage di bar e ristoranti: "Ma noi investiamo ancora"L’Azienda del Carmine dopo Corso Mazzini apre anche in Corso Amendola. L’ultimo studio di Fipe-Confcommercio pone il capoluogo tra i peggiori d’Italia:. in dieci anni ha perso 78 attività per un -17% che è una delle flessioni più pesanti.L’Azienda del Carmine dopo Corso Mazzini apre anche in Corso Amendola. L’ultimo studio di Fipe-Confcommercio pone il capoluogo tra i peggiori d’Italia:. in dieci anni ha perso 78 attività per un -17% che è una delle flessioni più pesanti.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa Trieste ad Ancona, passando per Pisa e Pesaro. È il Nord-Centro a guidare la classifica delle chiusure di bar e ristoranti. Solo Ancona, in dieci anni, ha perso 78 attività: -17%, una delle flessioni più pesanti d’Italia secondo l’indagine "Pubblici esercizi e movida. La demografia d’impresa nei centri storici", presentata ieri a Roma da Fipe-Confcommercio e in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Un dato che pesa su una città come Ancona, dove il bar sotto casa è sempre stato punto di ritrovo, prima di lavoro e poi d’aperitivo.
A fare da controtendenza è l’Azienda del Carmine che ancora investe in città. Ha inaugurato da pochi giorni, in corso Amendola, "I sapori del Carmine" portando a due le proprie attività commerciali nel cuore di Ancona dopo il negozio in corso Mazzini. Un segnale di fiducia verso la città e il suo territorio. Nel punto vendita è possibile trovare ortaggi coltivati direttamente negli orti aziendali e il pluripremiato olio extravergine di oliva Del Carmine, uova, carni dei propri allevamenti oltre a piatti pronti e una gastronomia artigianale. All’inaugurazione era presente il titolare dell’azienda di famiglia, l’ingegnere Stefano Roversi. "L’Azienda Del Carmine porta avanti da anni una filosofia fondata sulla sostenibilità ambientale, grazie all’utilizzo di energie rinnovabili, al recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione delle colture e alla scelta di una produzione agricola rispettosa della natura e delle stagionalità. La nuova apertura assume quindi un significato che va oltre il semplice ampliamento dell’attività: rappresenta un investimento nel centro di Ancona, nelle sue persone e nelle relazioni che si creano ogni giorno attorno ai negozi di vicinato" spiega una nota dell’Azienda del Carmine.









