di Andrea Muzzolondomenica 21 giugno 20264' di letturaIl trumpismo non fa prigionieri. Destra, sinistra, compagni di partito o leader di Paesi amici. Donald Trump non è mai sceso a compromessi in vita sua e non ha certo intenzione di farlo ora che siede sulla poltrona al centro dello Studio Ovale. Le frasi sulle presunte suppliche di Meloni per una foto sono solo l’ultima provocazione del presidente degli Stati Uniti. Nessuno, nemmeno il Papa, è esente dalle sparate del presidente americano.Basti pensare che di Leone XIV, primo Pontefice americano della storia, The Donald aveva detto: «Non sono un fan di Papa Leone, è un debole». Aggiungendo poi, con la solita modestia che lo contraddistingue: «Se io non fossi alla casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano». Il rapporto con il precedente inquilino della Santa Sede non è stato certo migliore. Più volte Bergoglio aveva criticato l’azione della prima amministrazione Trump intenta a costruire il muro con il Messico. La pacata reazione del Tycoon? «Se l’Isis dovesse attaccare il Vaticano, il Papa deve sperare che io sia il Presidente».Trump-Meloni, clamorosa "rappresaglia" del governo italiano: diserta Villa TavernaDopo gli insulti e le illazioni di Donald Trump contro Giorgia Meloni, la reazione dell'Italia è durissima. N...ALLEATI, NON AMICI