Calenda: “Il presidente americano è un uomo disturbato”. Renzi attacca: “Litigi da asilo”
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Il nuovo attacco, l'immediata replica. Dopo il botta e risposta registrato ieri, nuovo confronto a distanza tra Donald Trump e Giorgia Meloni. “Meloni in calo, vuole tornare amica”, il j'accuse del presidente americano dopo le pesanti offese di ieri. Perentoria la replica del premier italiano: “L’Italia è sovrana, pensi alla sua popolarità”. Uno scontro che ha scatenato la reazione di diversi leader politici, a partire da Matteo Salvini.“È chiaro che sono parole gratuite, inutili e sgradevoli, però non c'è una guerra tra Italia e Stati Uniti. Ci sono già troppe guerre e spero che gli Stati Uniti ci aiutino a porre fine ad alcune di queste, visto che anche in Iran mi sembra che le cose non stiano andando benissimo”: queste le parole del vicepremier a margine di una visita ai gazebo della Lega a Milano. “Mentre in Iran, in Libano, in Israele, in Ucraina e in Russia si continua a sparare, ritengo che la più importante potenza mondiale debba rivolgere le sue attenzioni a questi fronti di guerra e non ad altro”, ha aggiunto Salvini, rimarcando che “litigare con gli alleati non è utile, lo dico dal punto di vista della Presidenza americana".Il ministro dei Trasporti ha poi aggiunto: "L’Italia è un Paese alleato responsabile, sempre presente e generoso. Nessuno può mettere in discussione i buoni rapporti tra Italia e Stati Uniti. Sicuramente c'è un problema in questo momento perché, ribadisco, chi attacca il nostro presidente il Consiglio attacca tutto il governo e tutto il Paese. Tuttavia, questo non può e non deve mettere in discussione i buoni rapporti e le relazioni diplomatiche e commerciali tra Italia e Stati Uniti, che prescindono dal Presidente attuale o dal Presidente futuro”.












