L’appello di Tomasoni, imprenditore e presidente del centro Atc: "Sono impattanti per l’ambiente"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Stiamo assistendo ormai da anni all’invasione dell’Ibis Sacro, specie aliena per l’Italia", a denunciare questo fenomeno è Gianfranco Tomasoni, presidente provinciale del Centro Servizi degli Atc che parla di colonizzazione della pianura. "I particolari comportamenti, la sua voracità, la sua tranquillità rispetto ai mezzi agricoli in movimento, lo rendeno particolarmente impattante con tutte le situazioni ambientali – la sua denuncia, il suo appello alle istituzioni –. Fossi, canali, fiumi, terreni fresati o in fresatura, discariche a cielo aperto di letame ed altro, lo rendono un fagocitatore di tutto ciò che gli può essere utile per la sua alimentazione. La sua dieta è basata su piccoli crostacei, insetti in genere, rospi, rane, cavallette, senza trascurare nidiate di ogni razza, come anatidi, rallidi ed anche piccoli nati di fagiano, starna e lepre. Lo si può, senza tema di smentita, definire un vero compromissore della biodiversità".

Da qui la richiesta. "E’ necessario, in tempi stretti, attraverso le sentinelle del territorio (coadiutori) e non solo, assumere provvedimenti amministrativi per interventi limitativi prima che il fenomeno produca danni faunistico-ambientali irreparabili. La politica ha dei compiti da svolgere in nome della società civile, non servono riserve mentali. ll Centro Servizi degli Atc è coinvolto nella difesa della biodiversità ambientale, investe risorse attraverso le quote di iscrizione versate dai cacciatori". Gianfranco Tomasoni, imprenditore, allevatore proprietario di alcune stalle nella nostra provincia, già nei giorni scorsi era sceso in campo per denunciare i gravi danni causati dalle oche selvatiche alla colture. Anche in questo caso aveva chiesto un intervento per controllare la popolazione di questi volatili, da anni in forte aumento. "Ormai la specie in via d’estinzione siamo noi. gli agricoltori. Attorno a noi uno zoo di ibis, oche selvatiche, cormorani, lupi e volpi".