MAGIONE - L’emergenza chironomidi al Trasimeno approda in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione del rappresentante di Fratelli d’Italia, Matteo Giambartolomei, che sollecita un piano straordinario per arginare le pesanti ricadute economiche e sociali sul territorio lacustre. Il proliferare degli insetti sta penalizzando la vivibilità della zona, colpendo in modo particolare ristoranti e pubblici esercizi che denunciano una drastica contrazione degli incassi a causa dell’impossibilità di sfruttare adeguatamente gli spazi all’aperto nelle ore serali.

"Il grido di aiuto di imprenditori, commercianti e residenti del Trasimeno non può cadere nel vuoto: la Regione metta in atto strumenti concreti per affrontare una situazione che sta producendo pesanti ripercussioni economiche e sociali sul territorio", spiega. A fronte di costi fissi di gestione che si mantengono elevati, il consigliere chiede alla Giunta di Palazzo Donini di intervenire con misure di ristoro, sgravi fiscali o contributi a fondo perduto per sostenere il tessuto commerciale.

La richiesta è quella di strutturare una strategia di lungo periodo basata sulla prevenzione e sull’innovazione, in stretta sinergia con l’Università degli Studi di Perugia. Tra le opzioni tecniche da approfondire, Giambartolomei indica il potenziamento della rete di trappole luminose Tofolamp, l’analisi dei dati emersi dal progetto sperimentale "Isola B" e lo sviluppo di ulteriori sistemi di contenimento.