La giunta regionale ha approvato il nuovo Piano faunistico. "Da metà aprile e per tutto il mese di maggio sono in corso incontri e verifiche con i nostri iscritti presso gli uffici, con l’apporto dei tecnici Simone Paoletti e Silvano Gambassi – ripercorre il presidente dell’Atc3 Siena Nord, Roberto Vivarelli (foto) –. Abbiamo iniziato un confronto su tutte le strutture, zone di ripopolamento e cattura ( ZRC ) e zone di rispetto venatorio ( ZRV) che gestiamo attraverso i nostri volontari cacciatori e con gli agricoltori. Un lavoro complesso e molto impegnativo ma necessario con alcuni primari obiettivi: verificarne l’attinenza per quanto contenuto nel Piano faunistico venatorio regionale, stabilire l’efficacia delle ’zone’ in termini di presenza e consistenza della piccola e nobile selvaggina stanziale come Lepre e Fagiano, ma anche altre specie, ridisegnare o confermare i confini perimetrali. Stiamo lavorando per ridisegnare e rendere più efficienti le nostre 48 strutture per i prossimi anni".
Gli incontri con i comitati di gestione servono anche a capire l’andamento della lotta alle specie opportuniste e predatrici (volpi, cornacchie e gazze ) e il contenimento dei cinghiali limitando il più possibile danni alle colture agricole. "Siamo pronti a presentare alla Regione le nostre proposte – ancora Vivarelli –. Abbiamo anche avuto una riunione sul Comune di Castelnuovo Berardenga, a cui ha partecipato anche il sindaco Nepi, illustrando quanto fatto sul territorio comunale e i programmi futuri. Intanto la Giunta regionale lunedì scorso ha approvato il Piano, che ora passerà al vaglio dei consiglieri regionali per osservazioni e integrazioni. Un grazie al governatore Giani e al gruppo di lavoro composto da Giorgia Romeo, Maddalena Mattii e Paola Lippi".









