HomeMilanoCronacaOrale maturità, la prova più temuta. I consigli del neurologo milanese: “No alle maratone sui libri, 7 ore di sonno aiutano la memoria”In Lombardia 77mila studenti alle prese con l’ultimo scoglio dell’esame. I consigli del professore Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San RaffaeleL'importanza del sonnoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIn Lombardia scocca l’ora del temutissimo esame orale per circa 77mila studenti lombardi, provenienti da oltre 2.200 le scuole secondarie di secondo grado, tra istituti statali e paritari, dislocate sul territorio regionale. Superato lo scoglio della prima prova d’italiano e della seconda prova (Quintilliano nei classici, il livello delle acque del lago di Bracciano negli scientifici) ora è il momento di sedersi di fronte alla commissione d’esame. Il momento che – secondo un sondaggio di ScuolaZoo – preoccupa maggiormente i maturandi (lo sostiene il 58% dei candidati). Ma come affrontare l’ultimo step di questo rito di passaggio? "La notte prima degli esami non è il momento di fare le ore piccole sui libri. Il sonno, infatti, è un alleato fondamentale per la memoria e per la performance cognitiva" sottolinea Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele, mentre si avvicina la prova orale di maturità (dal 22 giugno).