Dimenticate i gelati e un euro. Come per il caffè, i prezzi sono aumentati a causa dell’inflazione. A Bari, in centro, trovare un cono o una coppetta piccola a meno di tre euro è impossibile. Anche il classico gelato al gusto fiordilatte di McDonald’s su ha subito rincari, da un euro si è passati a 1,40 euro.
Ai classici gusti fondente, stracciatella e alla frutta, c’è una lista che si allunga si anno in anno. Ce n’è per tutti i palati. Le gelaterie artigianali propongono generalmente una pallina, che equivale a un solo gusto, tra i 2,50 e i 3 euro. A parte l’aggiunta della panna, che costa in media 50 centesimi in più.
Nella gelateria Catullo, nei pressi della stazione, si parte dai 3 euro per i coni e le coppette piccole fino a 3,50 con doppia panna. Anche da Martinucci, in via Sparano e in piazza Mercantile, si parte da 3 euro per il gelato piccolo (due gusti) fino al gelato maxi in cui si possono scegliere quattro gusti: costo sei euro. Qui l’aggiunta di panna ammonta a 30 centesimi. In alternativa al classico cono o alle coppette, ci sono le brioche al costo di 5 euro e le granite artigianali 3,50 euro. Il costo del gelato al chilo è di 20 euro.
Da Re Vittorio, in corso Vittorio Emanuele la coppetta piccola costa 3,30 euro; la media 4,30 e la grande 6,50. Per quanto riguarda i coni c’è differenza tra il classico, medio biscottato e grande wafer al costo di 3,30, 4,30 e 6 euro fino al cestino cialda maxi (in cui si possono scegliere tre tipi di gusti) al costo di 6,50.








