Trolley che si trascinano stancamente sotto il sole che picchia duro, croce e delizia dell’estate in Puglia: la stagione è entrata nel vivo e i turisti in giro per la città, soprattutto nelle zone più centrali, sono alle prese con il «caro bottiglietta d’acqua». Per difendersi dal caldo che, soprattutto intorno a mezzogiorno non dà tregua, i visitatori a spasso per Bari devono, inevitabilmente, far ricorso a una necessaria idratazione, ma a quale prezzo?
In zona Stazione centrale bisogna saper scegliere con attenzione: in questo senso, i prezzi esposti nei menù affissi all’esterno o scaricabili da internet mettono al riparo da cattive sorprese e, a conti fatti, sono anche abbastanza accettabili, se non ovunque, almeno in larga parte.
Il distributore automatico sui binari – va da sé – è più costoso e propone 1,60 euro, dunque meglio tenersi la sete e fare qualche passo perché basta allontanarsi verso via Sparano che le cose già migliorano. I fast food a ridosso di piazza Moro, infatti, espongono il menù con 1,20 euro per la classica bottiglia da mezzo litro mentre nei bar si sale a 1,50, anche se, però, capitano pure punte da 2 euro e addirittura c’è chi espone 2,50 ma, attenzione: il rincaro c’è, però è applicato su una bottiglia da 75 cl, quindi un aumento proporzionato alla maggiore quantità. E così, il trend della forbice compresa tra 1,20 e 2 euro continua anche verso corso Vittorio Emanuele, nel resto del Murattiano, a Bari vecchia e nelle zone di Madonnella e dell’Umbertino, maggiormente caratterizzate dalla movida e da un fortissimo impatto turistico.








