"Spesso parliamo di umanità, ma la verità è che ogni uno pensa ai propri interessi". Con queste parole l’imprenditore Raffaele Pezzurro racconta al nostro giornale una vicenda umana. Alla base della vicenda una controversia con l’inquilino di una donna disabile, Carla Marchi (nella foto) gestita dal nipote della donna, il quale avrebbe interrotto i pagamenti rateali concordati. "La questione nasce da una piccola causa tra proprietaria di casa ed inquilina, una di quelle che vediamo tutti i giorni alla Tv - dice Pezzurro -, ma in questo caso la proprietaria è una disabile al 100 per cento. Lei non ha fatto opposizione al decreto in quanto non incline" dice Pezzurro. "Della vicenda se ne occupa il nipote acquisito, un peruviano di 50 anni che doveva pagare le rate del pignoramento eseguito da un avvocato del foro di Massa. Dopo aver pagato la prima rata però il nipote ha smesso di pagare, e l’avvocato nonostante la situazione fisica ed economica della disabile le ha fatto pignorare i 5mila euro che aveva sul conto. Soldi che le servivano per fare la spesa e sopravvivere". A questo punto Pezzurro, incaricato dalla proprietaria per sistemare questioni tecniche, ha contattato l’avvocato proponendogli un assegno personale in garanzia a copertura dei circa 3.500 euro dovuti dalla signora, in modo tale che la stessa potesse pagare il legale e poter usare l’esigua somma di denaro rimasta sul conto per sopravvivere. "L’avvocato però ha risposto che se non gli portano i soldi non sbloccherà il conto - conclude l’imprenditore -, incurante della situazione disastrosa della signora disabile". Pezzurro dopo aver provveduto alle esigenze primarie della donna, ha espresso dispiacere, anche se la richiesta nei confronti dell’anziana disabile è legittima.
Odissea di una disabile per l’affitto
"Spesso parliamo di umanità, ma la verità è che ogni uno pensa ai propri interessi". Con queste parole l’imprenditore Raffaele...










