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Arte e radici
di Laura Distefano
19 Giugno 2026, 18:36
Il legame con la sua terra è percepibile al tatto e alla vista. Nelle sue opere c'è la sabbia vulcanica dell'Etna, i papiri dell'Oasi del Simeto, gli iconici fichi d'india. La catanese Agata Sand ha deciso di vivere una seconda vita da pittrice. E lo ha fatto alla vigilia dei cinquant'anni. Ma non è mai troppo tardi per realizzare i sogni. La catanese ha messo nel cassetto la sua laurea in Ingegneria dopo aver lavorato in Spagna nel campo energetico e ha deciso di riprendere zaino, libri e pennelli per tornare a studiare. Il suo precedente cammino professionale l’aveva vista laurearsi in Ingegneria Civile, a Catania, nel 1996. Nel 2019 invece ha completato il suo percorso accademico presso l'Accademia di Belle Arti Gian Bettino Cignaroli. La sua nuova esistenza è a Verona, in Veneto. Le sue radici siciliane non le ha mai perse. Anzi. Le sue opere sono un omaggio all'Isola. E alla salvaguardia delle bellezze siciliane naturalistiche. Oltre a dipingere, si dedica anche all'insegnamento ed è attivamente coinvolta in iniziative per la tutela dell'ambiente.







