Pubblicato il: 24/06/2026 – 16:14
CATANZARO Quarant’anni di rinascite. Quarant’anni di vite ricostruite, di famiglie ritrovate, di persone che qualcuno aveva smesso di vedere e che invece hanno trovato una mano tesa, una casa, una nuova possibilità. L’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha accolto una comunità intera per celebrare il quarantesimo anniversario del Centro Calabrese di Solidarietà Ets, una delle esperienze sociali più significative della Calabria. Non una semplice ricorrenza, ma il racconto di una storia iniziata nel 1986 in una piccola stanza di via Fontana Vecchia, quando Padre Paolo Lombardo ebbe un’intuizione semplice e rivoluzionaria: guardare oltre la dipendenza, oltre il disagio, oltre gli errori, riconoscendo sempre nella persona una possibilità e mai un problema. Ad aprire la manifestazione – fortemente voluta dal direttivo composto dalla presidente Isa Mantelli, dalla vice Maria Concetta Genovese, Vittoria Scarpino, Katia Vitale, Gianfranco Merando, don Pierpaolo Madia e Filippo Capellupo – è stata una intensa performance dei ragazzi del Centro sulle note di Come in uno specchio di Eugenio Finardi, una coinvolgente coreografia a cura di Ilaria Badolato e la Pastorale Giovanile, A seguire, la giornalista Maria Rita Galati ha ripercorso le tappe fondamentali di un cammino che in quarant’anni ha accompagnato migliaia di persone verso il riscatto. «Qui la gente conosceva il tuo nome, non il tuo errore», ha ricordato, sottolineando come attorno a quel sogno siano nate amicizie, amori, famiglie e nuove opportunità di vita.








