Speranzosi e disillusi.
La Generazione Z è quella più sensibile alle tematiche ambientali, che adotta i comportamenti più virtuosi, e allo stesso tempo più della metà di chi appartiene a questa generazione pensa che gli obiettivi di sostenibilità siano destinati a non essere realizzati. È quella che riconosce più di tutte che gli impatti ambientali della tecnologia siano gravi tanto quanto quelli associati ai combustibili fossili o alla deforestazione, ma che allo stesso tempo fa un uso dell’Intelligenza Artificiale superiore al resto della popolazione.
A tracciare questo quadro è l’Osservatorio Giovani & Sostenibilità promosso da Angelini Industries, in collaborazione con Quorum/YouTrend e CSA Research, che per questa terza edizione ha scelto di focalizzarsi sugli impatti della tecnologia in termini di sostenibilità e di includere anche uno spazio dedicato alla Generazione Alpha, ovvero i nati a partire dal 2010.
Una cosa emerge molto chiaramente dallo studio: per i giovani sostenibilità non è solo ambiente.
Le tematiche legate al clima non possono essere affrontate senza includere politiche in ambito sociale e di sviluppo.









