Milano, 28 mag. (askanews) – L’85% degli italiani prende decisioni legate al proprio benessere seguendo l’umore del momento, ma tra Gen Z e Millennials emergono approcci molto diversi: i più giovani oscillano tra momenti di “bed rot” e workout intensi, mentre i Millennials cercano soprattutto equilibrio e gestione flessibile della propria energia quotidiana. È il quadro che emerge dalla ricerca “The Wellbeing Flow” realizzata da Ipsos Doxa in occasione del lancio di Huawei Watch Fit 5 Series.

Secondo lo studio, il 61% dichiara di voler mantenere abitudini sane “senza diventare ossessivo”, mentre l’approccio ultra-performativo basato sul monitoraggio continuo di attività e parametri fisici riguarda ormai solo una minoranza. Cresce invece l’attenzione verso aspetti emotivi e mentali, con termini come “social battery”, “brain fog” e “bed rot” sempre più presenti nel linguaggio del wellbeing.

La ricerca evidenzia una distanza culturale tra generazioni. I Millennials puntano soprattutto su pianificazione flessibile, pratiche di riequilibrio mentale e gestione della propria “batteria sociale”. La Gen Z vive invece il benessere come un’alternanza tra estremi: dal rifugiarsi a letto per recuperare energie agli allenamenti ad alta intensità usati come sfogo mentale.